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La cassiera dell’esselunga 18/04/2010

Posted by Turk 182 in Uncategorized.
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Domenica, centro commerciale semi-vuoto, quindi per foruna nessuna coda kilometrica alle casse.
Entro per prendere quattro cose, giusto per mangiare stasera e domani, poi torneremo all’inizio della settimana per fare il carico.
Dopo aver messo ordinatamente le cose nel carrello per fare in modo che non si schiacciassero, eccomi al varco: la cassiera. Una povera donna mediamente alfabetizzata che ha come job description “distruggere la spesa del cliente”. E lo fa bene !!!
Sono solo, quindi devo dividermi in due attività: scaricare la spesa dal carrello e poi ricaricarla. Non c’è nessuno con me, non si può fare nessuna staffetta, quindi il tempo lo si deve perdere comunque. Lei vede che sono solo, ma se ne frega. Lei deve fare in fretta. Probabilmente la cronometrano.
Appena la merce le arriva sotto mano, presa da incontrollabile impulso primordiale, afferra tutto e BIP…BIP…BIP…BIP… ed ovviamente BUM…BUM…BUM… la spesa che si ammucchia in fondo alla cassa. Questi fenomeni che hanno progettato le casse poi, non le hanno messe solo in discesa. Nel dubbio che qualcosa potesse rimanere integro hanno messo pure un mini-nastro trasportatore lungo 10 cm. che serve solo a far sì che quella parte di spesa che se ne sarebbe rimasta lì ad aspettarmi, potesse andare a sfracellare ulteriormente quella in fondo. Io stavo ancora scaricando il carrello, e lei aveva già distrutto le banane, 2 pacchi di caramelle, un confezione di Fiesta che ormai sono una paccottiglia di cioccolato, pan di spagna e plastica, biscotti mulino bianco sbriciolati, mozzarelle che perdono acqua da tutte le parti e così via…
Una volta finito di scaricare il carrello, mi sono portato dalla parte dei sacchetti… e con calma infinita mi sono messo a caricare una cosa alla volta. Con una mano. Lentamente.
E lei a dirmi:” Sono 66 euro e 80″. Imperturbabile. Ci ho messo mezz’ora per caricare 66 euro di roba. Tre sacchetti in tutto. Ho fatto formare la coda alla cassa. Sembrava il casello di Melegnano il 20 agosto.
Così, cara la mia cerebrolesa con la licenza media e un vocabolario di 100 parole (compresi i nomi dei cantanti del momento), spero di averti sputtanato la media scudetto, di non averti fatta diventare cassiera del mese, di non averti fatto andare a casa prima.

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